Workshop


L’impiego di gel ed enzimi nel restauro della carta

Immagine generata al computer dell’enzima Purina

Gli enzimi sono i catalizzatori dei sistemi biologici. La parola enzima deriva dalgreco ἐν ζύμῳ (en zýmōnel lievito).[1] La stragrande maggioranza degli enzimi sono proteine (proteine enzimatiche). Una piccola minoranza di enzimi sono molecole di RNA.[2] Le molecole di RNA dotate di potere catalitico costituiscono una sottocategoria peculiare degli enzimi chiamata ribozimi (o enzimi a RNA). Il processo di catalisi indotto da un enzima (come da un qualsiasi altro catalizzatore) consiste in una accelerazione della velocità della reazione e quindi in un più rapido raggiungimento dello stato di equilibrio termodinamico. Un enzima accelera unicamente le velocità delle reazioni chimiche, diretta ed inversa (dal composto A al composto B e viceversa), senza intervenire sui processi che ne regolano la spontaneità.

Il suo ruolo consiste nel facilitare le reazioni attraverso l’interazione tra ilsubstrato (la molecola o le molecole che partecipano alla reazione) ed il propriosito attivo (la parte di enzima in cui avvengono le reazioni), formando uncomplesso. Avvenuta la reazione, il prodotto viene allontanato dall’enzima, che rimane disponibile per iniziarne una nuova. L’enzima infatti non viene consumato durante la reazione.

Padova, 17 settembre 2011, ore 9.30-17.00.


Workshop. L’impiego di gel ed enzimi nel restauro della carta

Docente: Paolo Cremonesi

N. 10 posti disponibili.

Costo: Euro 170 + IVA

Per informazioni e iscrizioni:

cfederici@tin.it

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Corso di Settembre ALINARI


Corso di Settembre ALINARI di Restauro Carta, Legatura e Fotografia 2011

Da lunedì 12 settembre alle ore 9.00 – al 30 settembre alle ore 13.30

FIRENZE   L.GO   FRATELLI  ALINARI  15

La Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia è lieta di presentare il
Corso di Restauro Carta, Legatura e Fotografia, 2011

Il corso intende affrontare le principali problematiche legate alla conservazione e restauro della carta, del libro e della fotografia, sia teoriche che pratiche, ed è rivolto a coloro che intendono ricevere le prime conoscenze sul restauro di materiali cartacei, sulle tipologie di oggetto della fotografia e sulle problematiche relative alla conservazione e restauro di materiali cartacei e fotografici. E’ possibile partecipare ad uno o più moduli o all’intero ciclo.

Il corso è di 96 ore di lezioni complessive e si svolgerà dal 12 al 30 settembre 2011. Esperti della Fondazione Alinari e del suo Laboratorio di Restauro della Fotografia ed esperti dell’Istituto per l’Arte e il Restauro di Firenze esporranno, presso la sede del laboratorio della Fratelli Alinari e presso i laboratori dell’UIA-Università Internazionale dell’Arte, le metodologie e gli standard di intervento per la conservazione e restauro dei materiali cartacei, librari e fotografici, con docenze teoriche e pratiche su:
Modulo Restauro Carta: 32 ore dal 12 al 16 settembre
Le operazioni preliminari al restauro
Accenni all’analisi dei degradi biologici, fisici, chimici
La scheda di restauro
Pulitura a secco e per via umida
Asciugatura e ricollatura
Restauro carta: consolidamento, risarcimento strappi, ricostruzione lacune, velinatura, rifilatura, imbrachettatura, spianamento.
Modulo Restauro Legatura del Libro: 32 ore dal 19 al 23 settembre
Composizione del fascicolo
Fogli di guardia, recupero fogli di guardia originali e realizzazione nuove carte di guardia
Ripartizione del dorso: posizionamento corretto dei nervi di cucitura e delle catenelle
Principali tecniche di cucitura.
Uso del telaio
Diversi tipi di nervo. Capitelli
Dorso e piatti della coperta
Legature in pergamena, cuoio, tela e carta su materiale archivistico e librario
Contenitori per conservazione: diverse tipologie
Modulo Restauro Fotografia: 32 ore dal 26 al 30 settembre
Identificazione delle tecniche fotografiche
Analisi dei degradi biologici, fisici, chimici
Conservazione e restauro di materiali fotografici dalle origini fino alla fotografia del Novecento (primi procedimenti su carta, stampe fotografiche, negativi fotografici, fotografie a colori, album fotografico)
Cenni di storia della fotografia
Inventariazione e catalogazione
Sistemi e materiali di archiviazione

I partecipanti del corso avranno inoltre la possibilità di accedere e visionare materiali cartacei e fotografici in originale conservati nelle Raccolte Museali Alinari, nonché visitare, a partire dal 19 settembre, il MNAF. Museo Nazionale Alinari di Fotografia e la mostra temporanea presente.

Obiettivi e destinatari:
Il corso si rivolge a coloro che intendono ricevere una conoscenza di base sulla conservazione e restauro di materiali cartacei, librari e fotografici nella prospettiva di indirizzarsi verso corsi di maggiore approfondimento, sia nell’ambito della conservazione e restauro della fotografia che del restauro di materiali cartacei che comprendono anche la fotografia.

La sede:
Il Corso si svolgerà per i moduli Carta e Libro presso la straordinaria sede dell’Università Internazionale dell’Arte-UIA, Villa “Il Ventaglio”, per il modulo Fotografia nella sede della prestigiosa e storica istituzione fiorentina Fratelli Alinari in Largo Alinari 15.

Struttura e orario:
Da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, tranne il lunedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00 e il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, per 32 ore settimanali e per un totale complessivo di 96 ore.

Modalità di iscrizione:
Il corso è a numero chiuso, per un massimo di 12 partecipanti a modulo, con una selezione delle domande di partecipazione da parte della Commissione Scientifica in base alla valutazione del Curriculum Vitae inviato con la domanda. Le domande dovranno essere inviate alla Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia (fondazione@alinari.it, emanuela.sesti@alinari.it,​ circosta@alinari.it ) entro e non oltre il 25 luglio 2011. Verrà data conferma dell’accettazione della domanda entro il 30 luglio 2011.
Per accedere al corso è sufficiente essere in possesso di un titolo di scuola media superiore e/o di specifiche esperienze professionali nel settore.
Le lezioni sono tenute in lingua italiana. Sono ammessi gli studenti stranieri di qualsiasi nazionalità, a condizione che abbiano una conoscenza della lingua italiana sufficiente per la frequenza delle lezioni.
Una volta accettata la domanda il partecipante formalizzerà l’iscrizione attraverso una modulistica apposita che sarà fornita per mail e l’invio della copia della ricevuta di versamento della quota di iscrizione.
E’ possibile iscriversi a tutti e tre i moduli (96 ore) oppure ad uno o più moduli di 32 ore ciascuno.
Quota per 3 moduli totale 96 ore: Euro 1600,00 (milleseicento)
Quota per 2 moduli totale 64 ore: Euro 1000,00 (mille)
Quota per 1 modulo totale 32 ore: Euro 600,00 (seicento)
La quota di partecipazione dovrà essere versata al momento della conferma dell’iscrizione tramite Bonifico Bancario (sul conto corrente della Fondazione presso la banca CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE – agenzia 6, via Nazionale 93.95r – IBAN: IT72M0616002806000013889C0​0) o tramite Assegno Circolare direttamente presso l’Amministrazione della Fondazione oppure tramite vaglia postale intestato a: Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, Largo Alinari 15, 50123 Firenze.

Comitato Scientifico:
• Claudio de Polo, Presidente Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
• Emanuela Sesti, Dirigente Formazione Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
• Luigi Tomassini, Università degli Studi di Bologna

Attestato di partecipazione:
Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per ulteriori informazioni sul corso rivolgersi a:
Vincenzo Circosta tel. 055.216310 – fax. 055.2646990 circosta@alinari.it oppure fondazione@alinari.it
Emanuela Sesti, tel. 055.2395235 – fax 055.2382857 emanuela.sesti@alinari.it
Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia
Largo Alinari 15, 50123 Firenze
www.alinarifondazione.it
La Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia è Agenzia Formativa accreditata da Regione Toscana con codice di accreditamento n. FI0722, ed è certificata ISO 9001:2008.

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…carta………


….segni…tracce…colori…emozioni…passione………

http://youtu.be/QSZwPiUPbN0

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Poesia della carta


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Restauro a Parigi


C2RMF

CENTRE  DE RECHERCHE ET DE RESTAURATION DES MUSEES DE FRANCE

Conservation – Restauration

Département Conservation  – Restauration
Contrôle technique
Etude et Recherche
Méthodologie de la restauration

Assistance à la programmation                                                              

Mission de programmation dans le
dépôt  provisoire d’un musée.
© C2RMF, D. Robcis.

Le personnel scientifique du Département conservation-restauration, au sein des filières et de leurs différents groupes, remplit, pour les musées de France qui en font la demande, un rôle d’assistance à la programmation en conservation-restauration. La chaîne opératoire se déroule en plusieurs phases, depuis la demande officielle présentée par un musée, jusqu’aux interventions elles-mêmes.

Campagne de documentation
photographique en cours
d’intervention dans un musée.
© C2RMF, H. Guichard.

Après avoir examiné les motivations et les objectifs de la programmation avec le conservateur responsable de la collection, le chef de filière ou le chef de groupe, pour envisager tous les aspects de la l’opération, se met en relation avec différentes administrations du Ministère de la Culture :

  • L’inspection générale des musées
  • La Direction régionale des Affaires culturelles de la Région concernée (conseiller-musées)

Le dispositif de base mis en place, le diagnostic peut alors être établi en plusieurs étapes successives :

  • Mission sur place et examen des collections
  • Constats d ‘état et bilan des conditions de conservation
  • Statut et histoire matérielle des œuvres
  • Définition des ensembles (en fonction de l’état de conservation, du support, des impératifs d’exposition au public, etc.)
  • Définition des protocoles, c’est-à-dire des propositions de traitements et d’interventions de conservation ou de restauration sur les œuvres
Exuvie d’anthrène photographiée,
étudiée et identifiée par le
département Conservation-restauration.
© C2RMF, N. Balcar.

Une fois ces préliminaires achevés, la programmation (qui     peut être annuelle ou pluri-annuelle) tiendra compte de plusieurs éléments :

  • Calendrier et délais en fonction des priorités (urgence d’intervention, exposition, publication, etc.)
  • Lieu d’intervention : sur place au musée ou dans les ateliers du C2RMF
  • Equipement et matériel nécessaire aux interventions les plus lourdes ou les plus délicates
  • Qualification et devis des restaurateurs
  • Budget, contrôle technique, demande de subvention
Suivi d’une restauration en cours
dans un musée.
© C2RMF, H. Guichard.

Dès lors que les aspects administratifs et pratiques des opérations sont réglés, le C2RMF assure, en concertation permanente avec le conservateur responsable de la collection, le suivi scientifique des interventions :

  • Examens et analyses qui peuvent se révéler nécessaires
  • Eventuelle constitution d’un comité d’experts
  • Validation des différentes étapes de l’intervention
  • Documentation systématique de la restauration et couverture photographique
  • Préconisation pour l’accrochage, la présentation et la conservation préventive des œuvres restaurées
  • Diffusion éventuelle : enseignement, expositions, publications, etc.

Télécharger le document relatif à l’application du code des marchés publics aux marchés de conservation-restauration de biens culturels.

www.c2rmf.fr

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OPIFICIO DELLE PIETRE DURE


Scuola di Alta Formazione

La Scuola di restauro attiva presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha avviato i propri corsi nel 1978. Ufficialmente istituita con la legge 20/01/1992 n. 57 e regolamentata con il successivo DPR 294/1997, è diventata Scuola di Alta Formazione e di Studio nel 1998 (D.L. 368/1998 art. 9). Nel 2004 la Scuola per il Restauro del Mosaico di Ravenna è divenuta sede distaccata della SAF dell’OPD, venendo ad integrare uno dei settori storici dell’Istituto.

Bando di concorso 2011 / 2012

GU n. 36 del 6-5-2011 – Concorso pubblico, per esami, per l’ammissione di dieci allievi, al corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, per l’anno accademico 2011-2012. (scadenza 6 giugno 2011)

Art. 1 Posti a concorso – Contenuti formativi Titolo di studio – Oneri di frequenza

1. E’ indetto,  per  l’anno  accademico  2011-2012,  un  concorso pubblico, per  esami,  per  l’ammissione  di  10  allievi,  al  corso quinquennale  della  Scuola  di   Alta   Formazione   e   di   Studio dell’Opificio delle Pietre  Dure  nei  seguenti  «Percorsi  Formativi Professionalizzanti»  –  PFP  –  (il  numero  di  riferimento  e   la denominazione sono quelli  risultanti  dalla  tabella  dei  «Percorsi Formativi  Professionalizzanti»  –   Allegato   B   –   del   decreto ministeriale n. 87/2009):

PFP 1  –  Materiali  lapidei  e  derivati;  superfici  decorate dell’architettura: 6 posti;

PFP 5 – Materiale librario e archivistico; Manufatti cartacei e pergamenacei; Materiale fotografico, cinematografico  e  digitale:  4 posti.

2. Il corso,  quinquennale  a  ciclo  unico,  articolato  in  300 crediti formativi, corrispondenti ai crediti formativi  previsti  dal vigente regolamento universitario, si svolge in conformita’ a  quanto previsto dal decreto ministeriale n. 87/2009 e conferisce,  in  esito al superamento dell’esame finale, avente valore  di  esame  di  stato abilitante alla professione di restauratore  di  beni  culturali,  un titolo di studio equiparato al diploma di  laurea  magistrale,  della classe di laurea che verra’ definita con provvedimento del  Ministero dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca, di concerto con  il Ministero  per  i  beni  e  le  attivita’  culturali,  in  attuazione dell’art.  1  comma  4   del   decreto   ministeriale   n.   87/2009, coerentemente con quanto disposto dall’art. 29 comma 9 del Codice.

In relazione  a  quanto  sopra,  si  sottolinea  che  l’eventuale mancata definizione della classe di laurea magistrale abilitante alla professione di restauratore  di  beni  culturali,  nelle  more  della attivazione nonche’ della conclusione del corso, non puo’  comportare responsabilita’ alcuna dell’Opificio delle Pietre Dure.

3. Per ogni anno di corso gli studenti saranno tenuti  a  versare all’Opificio delle Pietre Dure una quota pro capite a titolo parziale rimborso spese, necessaria a coprire in parte le spese dell’attivita’ didattica e comprensiva degli oneri  relativi  alla  stipula  di  una polizza assicurativa infortuni e per la responsabilita’ civile  degli allievi. Gli importi e le modalita’ di pagamento di detta somma  sono indicati sul sito web dell’Istituto  alla  voce  Formazione  (http://www.opificiodellepietredure.it).

Art. 2 Requisiti per l’ammissione al concorso

1. Per l’ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti soggettivi:

a) eta’ non inferiore ai diciotto anni e non superiore ai trenta anni compiuti;

b) diploma quinquennale (o quadriennale piu’ anno integrativo) di istruzione secondaria superiore da possedersi prima dell’inizio dei corsi;

c) cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione europea. Sono ammessi alle stesse condizioni anche cittadini di Stati extracomunitari, purche’ dimostrino il possesso di un titolo di studio equipollente a quello richiesto sub b);

d) idoneita’ fisica alle attivita’ che il Percorso Formativo Professionalizzante di studio prescelto comporta;

e) non aver riportato condanne penali;

f) per i cittadini stranieri, conoscenza della lingua italiana.

2. I requisiti soprindicati, ad eccezione di quello previsto dalla lettera b), debbono essere posseduti dal candidato alla data di scadenza dei termini di presentazione della domanda di ammissione.

3. Per difetto dei requisiti prescritti, l’Opificio delle Pietre Dure puo’ disporre in ogni momento l’esclusione dal concorso, dandone comunicazione, con provvedimento motivato, agli interessati.

4. Non possono essere ammessi ai corsi della Scuola gli studenti gia’ iscritti ai corsi universitari o di alta formazione.

5. E’ garantita la partecipazione, alla selezione preliminare, di candidati disabili. Nella domanda di concorso il candidato dovra’ specificare l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonche’ l’eventuale necessita’ di tempi aggiuntivi.

Art. 3  Presentazione delle domande Contenuto, termini e modalita’

1. Le domande di ammissione, redatte su carta libera  secondo  lo schema allegato al presente  bando,  devono  essere  fatte  pervenire esclusivamente a mezzo di  raccomandata  a.r.  alla  Scuola  di  Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure  –  Via  degli Alfani n. 78 – 50121 Firenze, entro il termine perentorio  di  trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

2. La validita’ delle domande,  ai  fini  della  scadenza,  sara’ stabilita unicamente dal timbro dell’ufficio postale accettante.

3. Per i candidati cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, la domanda va integrata  secondo  le  modalita’  di  cui  al successivo art. 4.

4. Nella domanda i candidati devono dichiarare sotto  la  propria responsabilita’, consapevoli delle  conseguenze  penali  in  caso  di dichiarazioni mendaci:

a) cognome e nome;

b) luogo e data di nascita;

c) codice fiscale;

d) luogo di residenza e di domicilio, completi di  indirizzo  e codice di avviamento postale;

e) recapito telefonico, eventuale numero del telefono cellulare e indirizzo e-mail;

f) il  Percorso  Formativo  Professionalizzante  per  il  quale intendono   concorrere.   Non   si   puo’   presentare   domanda   di partecipazione per piu’ di uno dei PFP indicati all’art.  1.  Qualora nella domanda siano dichiarati piu’ PFP,  viene  ritenuto  valido  il primo degli indicati;

g) di quale cittadinanza sono in possesso;

h) le eventuali condanne penali riportate (anche se  sia  stata concessa amnistia, condono, indulto o perdono giudiziale),  indicando gli estremi delle relative sentenze  nonche’  i  procedimenti  penali eventualmente pendenti;

i) il possesso del diploma quinquennale  (o  quadriennale  piu’ anno  integrativo)  di  istruzione  secondaria  superiore  (o  titolo equipollente per i cittadini comunitari e non).

Per i candidati non ancora in possesso  del  relativo  titolo  di studio  e’  fatto   obbligo   di   dichiarare,   nella   domanda   di partecipazione, la frequenza dell’ultimo anno di corso  della  scuola di istruzione secondaria superiore, attestata da apposito certificato comprovante la stessa, da allegare alla suddetta domanda;

l) di  possedere  l’idoneita’  fisica  alle  attivita’  che  il prescelto PFP comporta;

m)  l’indicazione,  ai  sensi  dell’art.  20  della  legge   n. 104/1992, in relazione al proprio handicap, dell’ausilio occorrente;

n) l’autorizzazione, ai sensi del decreto  del  legislativo  30 giugno 2003, n. 196, al trattamento dei dati forniti.

5.  Eventuali  variazioni  di  dichiarazioni,   gia’   rilasciate nell’istanza di partecipazione al concorso, dovranno essere trasmesse entro  il  termine  di  scadenza  del  bando,  ad   eccezione   delle informazioni di cui ai punti d), e), g) e h) del precedente comma 4), informazioni il cui aggiornamento sara’ sempre  possibile  fino  alla conclusione delle attivita’ concorsuali.

6. Alla domanda di cui sopra dovranno essere  allegati  documenti che comprovino il possesso di eventuali  requisiti  che  conferiscano diritti preferenziali, a  parita’  di  merito,  per  l’ammissione  al corso. Tali diritti preferenziali derivano  unicamente  dal  possesso dell’idoneita’ conseguita al concorso di ammissione presso le  scuole dell’Opificio delle Pietre Dure; dell’Istituto Superiore Centrale per il Restauro; della Scuola di Restauro del Mosaico di  Ravenna;  della Scuola di Alta Formazione e Studio de «La Venaria Reale».

7. Con la presentazione della domanda il candidato accetta  tutte le condizioni del presente bando.

8. Ai sensi  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28 dicembre 2000, n. 445, le dichiarazioni  rese  e  sottoscritte  nella domanda di ammissione hanno valore di autocertificazione; nel caso di falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci  si  applicano  le  sanzioni previste dal capo VI, art. 75 e art. 76 del citato decreto.

9. La dichiarazione generica di essere in  possesso  di  tutti  i requisiti non sara’ ritenuta valida.

10. La mancata apposizione della firma autografa  in  calce  alla domanda comporta l’esclusione dal concorso.

11. L’Amministrazione procedera’ ai controlli previsti  dall’art. 71 del citato decreto del Presidente  della  Repubblica  n.  445/2000 sulla veridicita’ del contenuto della dichiarazione.

12. Non saranno considerate valide le  domande  inviate  oltre  i termini di scadenza e fatte pervenire in maniera  difforme  a  quanto stabilito al comma 1, oppure  incomplete  di  una  qualunque  fra  le dichiarazioni richieste al comma 4 di questo stesso articolo.

13. Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.  196,  in materia di tutela delle persone  e  di  altri  soggetti  rispetto  al trattamento dei dati  personali,  si  dichiara  che  i  dati  forniti verranno utilizzati esclusivamente ai fini concorsuali.

14.   L’Opificio   delle   Pietre   Dure   non   assume    alcuna responsabilita’ per la dispersione di  comunicazioni,  dipendente  da inesatta o incompleta indicazione del recapito  postale  fornito  dai candidati o da mancata oppure tardiva informazione del cambiamento di indirizzo  menzionato  nella  domanda  di  ammissione,  neppure   per eventuali disguidi postali non imputabili all’Opificio  delle  Pietre Dure.

Art. 4 Pratiche per l’ammissione al concorso dei candidati  cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea

1. Per  l’ammissione  al  concorso  i  cittadini  non  comunitari dovranno inviare le domande entro i termini di scadenza indicati  dal bando, secondo quanto stabilito dall’art. 3, commi 1, 2.

2. Le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane che  hanno sede nel Paese di residenza del candidato dovranno:

a) tradurre il titolo di studio, di cui  alla  lettera  b)  del comma  1  dell’art.  2,   conseguito   all’estero,   legalizzarlo   e dichiararne il valore «in loco», indicando gli  anni  complessivi  di scolarita’ necessari per il suo conseguimento;

b) provvedere, per i candidati privi di residenza anagrafica in Italia,  all’inoltro  della  documentazione  di  cui  al   punto   a) direttamente all’Opificio delle Pietre  Dure  di  Firenze,  entro  il termine di quaranta giorni dalla  data  di  pubblicazione  del  bando nella Gazzetta  Ufficiale.  Fara’  fede  la  data  di  protocollo  di partenza delle citate rappresentanze diplomatiche.

Art. 5 Prove d’esame  Oneri – Modalita’

1. L’esame di ammissione consta delle seguenti prove:

a) un colloquio preliminare in lingua  italiana,  riservato  ai candidati cittadini non italiani;

b) una prova grafica;

c) un test attitudinale pratico-percettivo;

d) una prova orale atta  a  dimostrare  la  conoscenza  diretta delle opere d’arte e la capacita’ di  mettere  in  relazione  i  dati storico-artistici e quelli tecnici nonche’  una  conoscenza  di  base delle scienze della natura (chimica, biologia, scienze  della  terra, fisica). La prova orale sara’ sostenuta in lingua italiana anche  dai cittadini stranieri. I  candidati  dovranno  altresi’  dimostrare  la conoscenza della lingua inglese.

Per sostenere le prove di cui alle lettere b) e c),  i  candidati saranno tenuti a versare all’Opificio delle Pietre  Dure  di  Firenze una quota pro capite a titolo di  rimborso  spese  i  cui  importi  e modalita’ di pagamento sono indicati su apposita tabella nel sito web dell’Istituto (http:// ww.opificiodellepietredure.it).

Prova grafica.

Consiste nella trasposizione grafica di un manufatto artistico  o parte di esso, bidimensionale, condotta per mezzo di una riproduzione fotografica.

Il disegno dovra’ essere eseguito con matita in grafite  nera,  a tratto lineare, senza  chiaroscuro,  in  una  riproduzione  in  scala rispetto al formato della fotografia.

Per trasposizione grafica a tratto lineare si intende la  sintesi critica del manufatto per mezzo di  un  tratto  essenziale  nitido  e opportunamente   modulato,   teso   a   restituire   la   definizione volumetrica, le proporzioni e la  particolare  tecnica  esecutiva  in esame.

La prova ha durata di sei ore consecutive. Per l’esecuzione della riproduzione in  scala  i  candidati  dovranno  portare  soltanto  il seguente materiale: matite in grafite, gomme,  temperamatite,  righe, squadre e calcolatori portatili. I fogli da disegno  saranno  forniti dall’Opificio delle Pietre Dure. E’ vietato tassativamente l’utilizzo di qualsiasi altro materiale da parte dei candidati.

Sono ammessi a sostenere la prova successiva soltanto coloro  che hanno riportato un punteggio non inferiore a 7/10 (sette decimi).

Test attitudinale pratico-percettivo.

Per entrambi i PFP di cui al comma 1  dell’art.  1  del  presente bando, la prova consiste nella riproduzione a tempera, su un supporto in cartoncino gessato di  25  cm  per  30  cm,  di  una  campionatura policroma di forma geometrica, fornita a ciascun candidato in copia a stampa. L’elaborato dovra’ riprodurre esattamente, in scala 1:1 e con campitura e stesura uniforme, il campione di policromia fornito.  Per tale  prova  i  candidati  dovranno  portare  con  se’  il   seguente materiale: matite in grafite, gomme, temperamatite,  righe,  squadre, colori  a  tempera,  pennelli  e  tavolozza.  Ogni  altro   materiale occorrente sara’ fornito dall’Opificio delle Pietre Dure.

La prova si svolgera’ in due giorni consecutivi per  sei  ore  al giorno.

Sono ammessi a sostenere la prova successiva soltanto coloro  che  hanno riportato un punteggio non inferiore a 7/10 (sette decimi).

Prova orale.

Nella prova orale i candidati devono dimostrare di possedere:

a) una buona conoscenza di elementi di storia dell’arte antica, medievale e moderna;

b) una buona conoscenza  dei  materiali  e  delle  tecniche  di produzione artistica relative al PFP prescelto;

c) una conoscenza, a livello manualistico di scuola  secondaria superiore, delle scienze della terra, della biologia, della chimica e della fisica;

d) una conoscenza di base della lingua  inglese  attraverso  la lettura e la traduzione di un brano  di  carattere  storico-artistico e/o tecnico-scientifico

La  prova  s’intende  superata  se  il  candidato  raggiunge   il punteggio di almeno 7/10 (sette decimi).

2.  Indicazioni  piu’  ampie  e  dettagliate  sui  temi  e  sugli argomenti d’esame nonche’ suggerimenti di orientamento  bibliografico saranno reperibili nel sito web dell’Opificio delle Pietre Dure, alla voce Formazione, e presso la  Segreteria  della  Scuola,  contattando l’indirizzo e-mail opd.saf@beniculturali.it

Art. 6 Date e sedi svolgimento prove Comunicazioni

1. I candidati esclusi  dal  concorso  riceveranno  comunicazione scritta  da   parte   dell’Opificio   delle   Pietre   Dure   tramite raccomandata.

2. Le indicazioni delle date e delle sedi in cui avranno luogo le prove d’esame, di cui al suddetto art. 5, e  tutte  le  comunicazioni relative agli  esiti  delle  prove  d’esame,  saranno  comunicate  ai candidati, esclusivamente, tramite avvisi  pubblicati  sul  sito  web dell’Istituto (http://www.opificiodellepietredure.it).

3.  A  partire  dal  decimo  giorno  successivo  alla   data   di pubblicazione del bando, sul suddetto sito,  verranno  pubblicate  la data, la sede e l’orario in cui si terra’ la prova  di  conversazione in  lingua  italiana,  riservata  ai  soli  candidati  cittadini  non italiani; mentre dal  giorno  successivo  all’espletamento  di  detta prova, verra’ pubblicato l’elenco degli ammessi a sostenere la  prima prova (prova grafica).

4. Per le prove successive i candidati ammessi saranno  convocati esclusivamente tramite avvisi pubblicati sul sito  web  dell’Opificio delle Pietre Dure e dovranno presentarsi nelle ore, nei giorni e  neiluoghi ivi indicati muniti di documento di riconoscimento valido.

5. I vincitori del concorso riceveranno comunicazione scritta, da parte dell’Istituto, tramite raccomandata.

Art. 7  Commissione giudicatrice

1)  La  commissione  giudicatrice  del  presente  concorso  sara’ composta  ai  sensi  dell’art.  7  del  decreto  del   Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze  n.  1355  del  14  aprile 2011, concernente l’approvazione del regolamento della Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Art. 8 Graduatoria

1. Espletata la prova orale del concorso, la commissione stila la graduatoria dei vincitori e degli idonei secondo l’ordine decrescente della valutazione complessiva risultante dalla  somma  aritmetica  di punteggi conseguiti nelle singole prove d’esame nonche’, nel caso  di candidati a parita’  di  merito,  dalla  valutazione  dei  titoli  di preferenza. In caso di parita’ di punteggio precede il  candidato  di eta’ inferiore. Sono considerati idonei  coloro  che  conseguono  una votazione complessiva non inferiore a 21/30 (ventuno trentesimi).  Se uno o piu’ candidati vincitori rinunciano all’ammissione, questa puo’ essere consentita agli idonei secondo l’ordine di graduatoria e  fino all’esaurimento della medesima.

2. La graduatoria e’ distinta per ogni PFP e la ripartizione  dei posti e’  effettuata  in  base  alle  disposizioni  dell’art.  1  del presente bando.

3.  La  graduatoria  verra’   pubblicata   sul   sito   ufficiale dell’Istituto, affissa all’albo e pubblicata nel Bollettino Ufficiale del Ministero per i beni e le attivita’ culturali.

Art. 9  Ammissione ai corsi e documenti di rito

1. I  candidati  che  saranno  dichiarati  vincitori  ed  avranno ottenuto l’ammissione ai corsi dovranno, entro il  termine  di  venti giorni dalla data di ricezione  della  comunicazione  in  tal  senso, sotto pena di decadenza, far pervenire all’Opificio delle Pietre Dure conferma   scritta   di   accettazione   dell’ammissione   al   corso quinquennale accompagnata dai documenti di cui ai successivi commi 2) e 3), in conformita’ alle prescrizioni della legge sul bollo.

2. I concorrenti cittadini italiani o di altri Stati  dell’Unione europea dovranno allegare i seguenti documenti:

a) tre fototessere nel formato 4×5 cm;

b) copia autentica di un documento di  identita’  indicante  il cognome e il nome, il luogo e data di nascita, la cittadinanza;

c)  autocertificazione   delle   eventuali   condanne   penali, indicando gli estremi e le relative sentenze;

d) originale del diploma quinquennale di  istruzione  superiore (o quadriennale piu’ anno integrativo).

3. I concorrenti con cittadinanza diversa da quella italiana o da quella di altri Stati  dell’Unione  europea  dovranno  allegare  alla lettera di accettazione i seguenti documenti:

a) permesso di soggiorno;

b) tre fototessere nel formato 4×5 cm;

c) copia autenticata di un documento di identita’ attestante il luogo e la data di nascita;

d) certificato di cittadinanza;

e)  documento  che  comprovi  la  buona  condotta  secondo   le disposizioni dei rispettivi Stati.

I documenti di cui alle lettere d)  ed  e)  devono  essere  stati rilasciati in data non anteriore a sei mesi  rispetto  alla  data  di comunicazione dell’ammissione.

Il possesso del permesso di soggiorno,  rilasciato  dagli  organi competenti, e’ condizione indispensabile affinche’  i  candidati  con cittadinanza diversa da quella italiana o da quella degli altri Stati dell’Unione europea, possano essere ammessi a frequentare il corso.

Art. 10 Disposizioni finali

1. Qualora dal controllo emerga la non veridicita’ del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera. Resta salvo quanto previsto relativamente alle sanzioni, di cui all’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.

2. L’Istituto declina ogni responsabilita’ nel caso in cui per motivi indipendenti dalla propria volonta’ il concorso non possa essere espletato o l’avvio dei corsi debba essere procrastinato in relazione alla necessaria copertura finanziaria.

3. Responsabile del procedimento per le procedure concorsuali e’ il Direttore della Scuola Letizia Montalbano. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Firenze, 22 aprile 2011

Il Soprintendente ad interim: Acidini

Modello della domanda (formati di file doc, odt, pdf)

Il bando sulla Gazzetta Ufficiale

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Preservation Stewardship of Library Collections / California Rare Book School


Preservation Stewardship of Library Collections

Current faculty: Mark Roosa
Years taught: 2007 – 2011

Description: An introduction to the principles and practices of contemporary library preservation with an emphasis on building practical and well-balanced programs which promote the responsible stewardship of analog and digital collections. Topics to be covered include: the physical characteristics of library materials, factors affecting collections and control strategies, assessing needs and setting priorities, and development and management of program components. Special emphasis will be placed on the role of science in preservation, conservation, analog and digital reformatting, life-cycle management of digital content, and the exhibition of rare materials. Both theoretical and practical approaches to library preservation will be explored, as will strategies for aligning a library’s preservation program with institutional goals and priorities. Participants will visit select libraries, preservation departments, and laboratories in the Los Angeles area and will hear from leading preservation practitioners.

Requirements: In their personal statement, applicants should provide a brief description of their library or preservation experience, the nature of their interest in this course, and specific topics or issues they would like to see addressed.

Course History

2007: Mark Roosa teaches this course for the first time.

http://www.calrbs.org/

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Laurea Magistrale in Conservazione Patrimonio Archivistico e Librario


Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario - torna alla home page

L’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario avvia i Corsi della Scuola di Alta Formazione per restauratori.

clicca per ingrandire l'immagine

Riprendono dopo 25 anni i corsi di formazione per i restauratori di beni archivistici e librari: è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (IV serie speciale Concorsi) n. 32 del 23-4-2010 il Bando di Concorso pubblico, per esami, per l’ammissione di diciotto allievi al corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma – Anno accademico 2010/2011.

L’area formativa (Percorso Formativo Professionalizzante) di riferimento èMateriale librario e archivistico. Manufatti cartacei e pergamenacei. Materiale fotografico, cinematografico e digitale.
Si tratta di un Corso quinquennale a ciclo unico articolato in 300 crediti formativi al termine del quale si consegue un Diploma equiparato alla Laurea Magistrale della Classe di laurea che verrà individuata in attuazione del comma 4, art. 1 del DM 87 del 25-5-2009.
L’esame finale è abilitante alla professione di restauratore di beni culturali.
I programmi del corso sono caratterizzati dall’interdisciplinarietà e prevedono l’acquisizione di conoscenze e abilità estese ad aree diverse e interconnesse che abbracciano la pratica del restauro, le discipline del libro e del documento e le scienze dei materiali e dell’ambiente. L’esperienza e l’alto livello di specializzazione dei docenti e l’attività di laboratorio su beni culturali sviluppata per oltre la metà delle ore di insegnamento complessive assicurano al Corso un carattere di assoluta unicità.
Requisito per l’accesso è il possesso del Diploma di scuola media superiore o un titolo equivalente conseguito all’estero.
Le prove pratiche del concorso e l’esame orale si svolgeranno tra la fine di giugno e il mese di settembre e l’inizio dei corsi è previsto entro il mese ottobre.
GRADUATORIA SAF: AMPLIATO IL NUMERO DEI POSTI

Si allega il decreto di approvazione e la graduatoria degli ammessi al corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario di Roma, anno accademico 2010/2011.

Istruzioni per gli ammessi
I candidati dichiarati ammessi a frequentare il Corso devono – entro il termine di quindici giorni dalla data di pubblicazione – sotto pena di decadenza far pervenire al Direttore dell’ICPAL conferma scritta di accettazione dell’ammissione al corso quinquennale con inizio nell’anno accademico 2010/2011 accompagnata dalla ricevuta di pagamento dell’acconto della quota di iscrizione (*) e dai documenti di cui ai successivi commi 2 e 3 (tutti i documenti sotto indicati possono essere in carta libera, in conformità alle prescrizioni della legge sul bollo).
I concorrenti cittadini italiani o di altri Stati dell’Unione Europea dovranno allegare i seguenti documenti:
a) tre fotografie nel formato 4 x 5 cm;
b) copia autenticata di un documento d’identità indicante il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita, la cittadinanza;
c) autocertificazione delle eventuali condanne penali, indicando gli estremi e le relative sentenze;
d) copia autenticata del diploma quinquennale di istruzione secondaria superiore (o quadriennale più anno integrativo); qualora il titolo non sia stato presentato in allegato alla domanda di partecipazione al concorso.
(*) CONTRIBUTO SPESE A CARICO DEGLI ALLIEVI PER L’ATTIVITÀ DIDATTICA PER L’ANNO ACCADEMICO 2010/2011
L’importo del contributo è composto da 2 rate.
La 1° rata di € 400,00, uguale per tutti gli allievi, da versare entro 15 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria finale..
La 2° rata andrà pagata entro marzo 2011, con gli importi e le modalità previste nella successiva tabella.
Fascia di reddito ISEE
Da € 0 a € 12000,00 € 350,00
Da € 12001,00 a € 36000,00 € 700,00
Da € 36001,00 a € 50000,00 € 1050,00
Oltre € 50001,00 € 1400,00
Esonero dal pagamento della sola 2° rata per invalidità pari o superiore al 66%
I versamenti delle 2 rate vanno effettuati tramite bonifico bancario codice IBAN della BNL numero IT23Q0100503382000000203021 intestato a: Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario.
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ICCROM : 17th International Course on Stone Conservation


The Roman ForumBeautiful stones: the Roman Forum

What brings a group of architects, conservators, engineers, geologists, scientists, and archaeologists from twenty countries and six continents to Rome? Rocks—or more accurately, stone. They have all come to participate in the 17th International Course on Stone Conservation, which began in the middle of April and runs until the first of July.

The ten-week course is taking place in Rome at ICCROM (International Center for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property). This is the second time the Getty Conservation Institute (GCI) has partnered with ICCROM to hold the course. Advancing the conservation of building materials—including stone—has long been part of the GCI’s agenda and work.

This is the first time since its inception in 1976 that the stone course is being held at ICCROM’s facility in Rome, providing participants direct access to its laboratories and library. This has the added advantage of having at hand the extraordinary architectural heritage of Rome and its legacy of stone conservation practice.

Course participant Elmonster Elmoubark—or Doddey as his fellow participants know him—is a conservator with the National Corporation for Antiquities and Museums in Sudan. Faced with a rich and ancient heritage and limited resources, Doddey feels immensely proud to be part of the course, but also a huge responsibility to take back what he learns to help aid the conservation of that heritage. “I love my country,” Doddey said, “and I want to do the right thing for my country.”

Michel Salameh, who works for the non-profit organization RIWAQ (the Center for Architectural Cultural Conservation in Palestine), said that hearing perspectives from twenty different countries and gaining a fuller appreciation of the range of issues in preserving stone—the critical building material of so many ancient and historic sites—has been very useful.

Participants in the 17th International Stone Conservation Course on a walking tour with Dr. Jukka Jokileheto, discussing the evolution of conservation practice in RomeParticipants in the 17th International Stone Conservation Course on a walking tour with Dr. Jukka Jokileheto, discussing the evolution of conservation practice in Rome

The International Course on Stone Conservation has long served a vital educational role in the conservation profession by offering an accessible and intensive venue for learning theoretical and practical methodologies for stone conservation. It also provides a constructive and intimate forum for international professionals to meet and exchange ideas about the conservation practices and challenges.

One course participant, Jakub Doubal, teaches stone conservation in the Czech Republic, at the University of Pardubice’s Faculty of Restoration. Jakub told the class that he is particularly interested in learning more about the conservation of outdoor stone sculpture. He’s also interested—along with some of his new friends in the course—in building a network of professionals working in this area of conservation.

Using Rome as a laboratory, course participants have had the opportunity to learn from a series of specialists. The course is enhancing their understanding of stone as a building material and of how it decays, as well as covering methods for its documentation and analysis, and repair and intervention. The course is also exploring the interdisciplinary requirements for conserving the stone heritage of the participants’ respective countries—which include Australia, Belgium, Brazil, China, Denmark, Georgia, India, Japan, Korea, Netherlands, Nigeria, Romania, Russia, Spain, Sri Lanka, Syria, and the United Kingdom.
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ARCHIVI : catalogare,conservare,restaurare…..


Black and white portrait photograph of Harald SzeemannHarald Szeemann. Photo: Ingeborg Lüscher

The Harald Szeemann Archive and Library, one of the most important private research collections for modern and contemporary art in the world, is coming to the Getty Research Institute—and we couldn’t be more excited.

Szeemann was the most influential curator of his generation, and his projects had a profound influence on artistic developments of the postwar era, from conceptualism and postminimalism to new forms of installation and performance art. His archive is the largest and most impressive collection that either of us has ever seen.

The archive is fascinating not only for what it contains—thousands of documents of immense scholarly value, including artists’ letters, drawings, photographs, rare books, ephemera, and unpublished documents—but also for how it was stored and organized. Located in the tiny Swiss village of Maggia, the archive fills a sprawling series of eight rooms in a three-story building that Szeemann referred to as the Fabbrica, or “the Factory.” The building was formerly a watch factory, and indeed it remained a sort of fabbrica for Szeemann, as it was the workshop where he produced the remarkable exhibitions that he organized around the world.

The <i>Fabbrica</i> The Fabbrica

Our first encounter with Szeemann’s collection, on a snowy day back in November 2010, was an incredible experience. We wandered through the Fabbrica, awestruck by a large workroom where Szeemann would receive correspondence from artists, curators, scholars, and gallerists working in every facet of contemporary art. Gallery announcements, exhibition brochures, and stacks of exhibition catalogues filled every square inch.

Harald Szeeman's workroom at his home in Maggia, SwitzerlandHarald Szeemann’s workroom in his fabbrica in Maggia, Switzerland. Photo: © 2011 J. Paul Trust

Upstairs, there were smaller spaces where Szeemann read and studied. It was fascinating to stumble on early documents, including albums that recorded theater pieces and presentations from his teen years, and a set of handmade geography sketchbooks filled with meticulous drawings of maps and statistics from around the world. These early documents showed Szeemann’s incredible visual acuity and curiosity about the world, and seemed to forecast his great ambitions even at an early age.

As a curator, Szeemann would often choose the artists he wished to work with, and then ask them to create new works for the exhibition. While this is a relatively common practice in contemporary art museums today, it was still a new approach in the 1960s—after all, how could a curator choose to exhibit an artwork that hadn’t even been made yet? Looking through the files for some of Szeemann’s legendary exhibitions such as Live in Your HeadWhen Attitudes Become FormHappening & Fluxus, and Documenta V, we saw incredible exchanges between artists and Szeemann as they worked together to figure out what to create for the exhibition, sending sketches, proposals, and ideas back and forth.

Artists' files in the Szeemann archiveArtists’ files in Harald Szeemann’s archives. Photo: © 2011 J. Paul Trust

Now that we are the stewards of this archive, we intend to preserve its legacy and provide access to it in a way that acknowledges Szeemann’s significant contributions to the interpretation of art, his generosity to artists, as well as the humanity and even the humor of his methodology. Before the archive leaves Switzerland, we’ll be making a complete inventory and taking photo documentation. Then the archive will be packed and labeled according to its original arrangement.

Over the next three or four years, our library and special collections cataloguing teams, led by David Farneth, Kathleen Salomon, and Andra Darlingon, will do significant work to make the collection accessible to scholars. We look at the complex process of cataloguing and preserving the archive as a major research project, and hope it will serve as a case study for archival procedures. We plan to engage our scholars-in-residence in the process through informal conversations and workshops to make the collection dynamic not only to the scholarly community, but also to everyone interested in the history of 20th-century art.
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